Associazione Culturale Arte Ba-Rocco


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Critiche

Rocco Basciano

Dicono di Rocco Basciano


Antonio Oberti
Dalle forme e dai colori associati alla rappresentazione esterna delle cose, alle grotte, con infinite possibilità di invenzione; da atmosfere di poesia paesaggistica pura a contenuti quasi surreali ed a trasfigurazioni voluttuose della realtà. Ecco allora Rocco Basciano scendere nel sottosuolo, esplorare gli antri marini sotto la pulsione di una diversa e più ricca istanza emotiva. Ecco nascere lo splendore di una pittura fasciata in un'atmosfera densa di pathos, di figurazioni fantastiche di una realtà inedita, nuova e primordiale che l' ha conquistato, irretito e stimolato a indagare e scoprire un mondo segreto a sé e agli altri.
Istintivamente il suo colore sviluppatosi nel grembo della natura si è fatto strada tra stalattiti e stalagmiti, tra indefiniti riflessi e mistiche, ancestrali luminosità, dando vita ad un messaggio comunicativo atto a esprimere la sua rivolta al tecnicismo e alle morbose passioni. Rappresenta, esso, rispondenze interiori, emanazioni di un'artista i cui colori esplodono in luminosità, in gamme artistiche irreali e magiche.
Impegnato a modelli plastici di grandezza formale e cromatica egli non vuole certamente allentare il legame con la realtà, sua ispiratrice. Anzi, la esalta con un equilibrio di ritmiche modulazioni e di improvvisa bagliori che si spingono incontro allo spettatore.
Per cui lo spazi o diventa un momento di contemplazione e di vita e, sotto certi aspetti, una prospettiva ideale, quale potrebbe essere quella di colui che per primo scoprì quell'universo misterioso e mutevole.
Il ritmo e il rapporto dei colori e delle misure rivela, indubbiamente, la volontà di risultati non approssimativi di Rocco Basciano e quella di non abbandonare la scena della comprensibilità delle cose. E' la sua forza e il suo impegno, affinché la fantasia tenda sempre a formare qualcosa di appassionato e spontaneo, atto a simboleggiare la sua lunga esperienza di pittore.

Walter Venanzio
Noto soprattutto per aver dipinto le grotte marine più suggestive e caratteristiche d’Italia. Ognuna è rappresentata con i colori e gli spessori materici del luogo.
Tutto questo ha contribuito a dare risalto alla sua arte, così equilibrata, intensa, posta in rilievo per quelle particolari tecniche adottate. Quasi una costruzione, dove, sabbia, colla, gessi e colori si fondono, in una rappresentazione di alta qualità. L’artista ha saputo col tempo modificare la sua arte, passando dalla pittura ad olio a quella dell’acquerello. Questo mutamento espressivo ha inciso profondamente sulla vita dell’artista. Alcuni corsi con validi Maestri, la conoscenza, hanno contribuito a dare ampio respiro alle opere del Basciano, al punto da indurlo a sperimentare nuovi accorgimenfi estetici. Opere notevoli, dove riesce a creare zone di massima luce e tonalità delicate. Dove utilizza la tecnica della pittura trasparente, i dipinti si distinguono dagli altri per la quantità di colori adoperati e la qualità dei risultati estetici.
C’è immediatezza e spontaneità in alcune opere del Basciano, il tutto rappresentato da uno straordinario rispetto di soffuse e delicate atmosfere. Notiamo nei paesaggi, passi e passaggi di luci e ombre, il senso compiuto del disegno e del colore. Tutto questo è Rocco Basciano: pittore eclettico della visione che conserva la spontaneità e l’amore per la pittura dei grandi Maestri del passato.

Lia Ciatti
I colori che dominano nei quadri di Rocco Basciano sono forti, rispondenti alla sua personalità, che cerca di rendersi signore della natura che ricrea sotto il suo pennello; colori caldi, vibranti e distribuiti con una armonia che si avvia a diventare una sempre più perfetta coralità tonale.

Marcio Mancigotti
...Ed ecco apparire,al tocco magico di ignoto regista, scene irreali di stalagmiti or porose or levigate e stalattiti come candide canne d’argento pendule dalle volte di arcane cattedrali gotiche di cristalli, nate nel cuore della terra nei primordi del tempo. Par di passare velocemente in rassegna le suggestive grotte di Postumia o i biancheggianti labirinti dai bagliori cristallini di Frasassi, le grotte del Bue Marino di Nuoro e l’abisso della Preta nel veronese, la “Grotta Azzurra” di Capri e quella vulcanica di Portovenere; la salrnitana grotta di Castelcivita e, soprattutto quelle candide o nere rossicce di Castellana delle Murge, quelle che possono aver suggestionato maggiormente Basciano, nativo di Noepoli (Potenza) da dove è trasmigrato per Milano anni fa. La passione con cui egli da sempre insegue i suoi fantasmi abissali è la molla propulsiva che lo sorregge nell’affrontare le insidie di cui è disseminato l’impervio cammino della pittura. Ed è questo genuino, esuberante entusiasmo che rende accattivanti questi dialoghi muti di Basciano con le pareti rocciose delle sue grotte.
Giuseppe Rossi
...Una equilibrata mescolanza dei tre principali pigmenti: verde, arancio e viola, danno origine alla linea pertinente le leggi delle ombre. Distaccandosi completamente dall’influsso delle nuove leve avanguardiste, le quali tentano di prosperare con ideologie false e prepotenti, Basciano pone tutte le sue forze su una base pacata, esplicando un vasto giro di diverse cavità note: dalla romantica Grotta Azzurra in cui spazia l’armonioso colore del cielo trapuntato di miriadi di stelle sfavillanti, a quelle ombrose del Gargano, sino a discendere alle mitologiche grotte delle Sirene, le cui pareti lisce si specchiano al verde trasparente del fondo marino. Un’ampia scena composta di spunti curiosi del nostro sottosuolo, contribuisce ad arricchire la formazione dei beni culturali. Una ricerca meritevole, seguita con grande slancio; non facile dunque, nell’aspetto reale, improntare sulle tele determinate sembianze della natura e, l’attenzione va sopratutto concepita per la tenace difesa e affiancamento al mondo dell’ecologia che il pittore sa incastonare a colpi di pennellate. A Basciano va un giudizio più appropriato e un posto lodevole in seno all'arte contemporanea.


Maria Nigra
..A Milano, città in cui ora risiede, Basciano conserva intatta e palpitante la memoria della sua terra lontana, l’ardore di spiagge assolate, i brividi di luce sul mobile turchino del cielo e delle onde... E rocce, e grotte. Terreni di tipo granitico e scisti, fortemente fratturati da sommovimenti tellurici, penetrati dal mare, modellati in grande varietà di forme e di ampiezza, ricchi di concrezioni, blocchi di materia su fondali preziosi aperti verso l’infinito. E’ la materia, il tema che diventa messaggio pittorico dell’artista: un’indagine unica condotta scrupolosamente lungo tutte le coste della penisola, una fusione del fantastico col reale attuata in modo che l’invisibile traspare nel visibile con un filo di mistero, un segreto margine, in autentica armonia. Dal fondo buio di queste grotte luminescenti l’animo si apre alla speranza, all’incanto della quiete attraverso un aspro cammino di lotte e conflitti, di condizionamenti e delusioni, si illumina di azzurro. Nell’espressione poetica di Rocco Basciano il cromatismo è una nota dominante. Il colore si stende in rapporti dosati di toni caldi e freddi, con la gamma dei blu, la lievità degli azzurri-verdi, la varietà dei bruni; si rapprende in materici impasti fortemente espressivi o scatta con arditi tocchi per esaltare la luce e le forme e l’ombra, secondo inquadrature quasi sceniche. Sono opere che dicono in forma suggestiva la passione genuina dell’artista per la natura incontaminata e per la Vita, l’abilità a cui è pervenuto attraverso lunghi anni di ricerca, il cammino che ancora intende percorrere.

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